CERCA SERVIZIO CIVILE

Area istituzionale

Accesso

2006
L'apporto del servizio civile volontario al sistema di welfare PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Ottobre 2006 01:00

Bergamo, 5 ottobre 2006. Si è svolta ieri la conferenza dal titolo “L’apporto del servizio civile volontario al sistema di Welfare”, promossa da Associazione Mosaico in collaborazione con C.E.S.C. Lombardia e con il periodico Non Profit “Vita”.

L’incontro ha dato modo a volontari, ex volontari ed addetti ai lavori di riunirsi e confrontarsi circa un tema importante ed innovativo, visto come una possibilità formativa, di inserimento lavorativo e di approccio a realtà del mondo sociale.

Presenti pertanto anche rappresentanti politici, quali Maurizio Martina dei DS di Bergamo, e dei sindacati, come Orazio Amboni, segretario generale della Camera del lavoro di Bergamo. Non sono poi mancati i rappresentanti degli enti locali, tra cui l’assessore del comune di Bergamo Elena Carnevali ed il sindaco, Roberto Bruni, che nel suo intervento, in apertura del convegno, ha definito il servizio civile come “una possibilità per incentivare l’aumento dell’impiego nel settore pubblico, un investimenti di energie “giovani” in settori importanti”.

Le riflessioni di ieri, nel complesso, hanno identificato il servizio civile nazionale non solo come un’esperienza importante, ma anche come un utile strumento per creare rapporti fra generazioni, per crescere, per formare la propria personalità sul campo, entrando direttamente in contatto con i problemi legati al disagio sociale cui alcuni progetti sono chiamati a monitorare. Proprio su questo si sono concentrate le attenzione di Cristina De Luca, sottosegretario al Ministero della Solidarietà Sociale con delega al Servizio Civile Nazionale e all’Immigrazione. “La De Luca proviene” — come fatto notare dal moderatore Maurizio Carrara, consigliere delegato del gruppo editoriale Vita“ — da numerose esperienze di lavoro in altrettante numerose associazioni di volontariato in Italia: questo non può che favorire, dunque, un ottimo approccio al mondo del servizio civile, inevitabilmente legato a quello dell’Associazionismo”.

Altro punto focale, poi, è stato quello del monitoraggio dei progetti, fatto emergere da Claudio di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico. Concorde la soluzione trovata nel dibattito: rivalutare il personale di UNSC, formarlo affinché i controlli diventino più efficaci e non solo burocratici, come avvenuto, nella maggior parte dei casi, fino ad oggi. Con 50.000 posizioni approvate nel bando ordinario chiusosi nello scorso giugno e 65.000 richieste il servizio civile risulta comunque nel complesso un vero e proprio “mercato” destinato a ragazzi che stanno studiando o che si sono da poco laureati, che cercano la possibilità di inserirsi in contesti nei quali le attività proposte siano stimolanti ed interessanti. Nonostante le inevitabili imperfezioni di sistema, dovute anche alla sua recente storia, il servizio civile si attesta oggi come uno strumento ampiamente utilizzato ed abbastanza conosciuto dai giovani, un percorso mirato alla costruzione di una cultura di pace, di obiezione alla violenza, legata alle politiche sociali.

 
L'apporto del servizio civile volontario al sistema di welfare PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Settembre 2006 01:00

Associazione Mosaico

in collaborazione con
Settimanale Vita Non Profit Magazine 
e C.E.S.C. Lombardia

organizza una conferenza dal titolo

L'apporto del servizio civile volontario al sistema di welfare

MERCOLEDÌ 4 OTTOBRE 2006, ore 17:30–19:00

Sala conferenze della sede territoriale di Bergamo della Regione Lombardia Via XX settembre 18/a – Bergamo (per visualizzare la mappa clicca qui)

Interverranno:

• Cristina De Luca, Sottosegretaria al Ministero della solidarietà sociale, con delega al servizio civile nazionale;

• Claudio Di Blasi, presidente Associazione Mosaico

• Elena Carnevali, Assessore alle politiche sociali, Servizi alla persona, Migrazioni del Comune di Bergamo

Coordina il dibattito:

Maurizio Carrara, consigliere delegato Società Editoriale Vita

Segreteria organizzativa:

Paola De Rosa tel 035 254140, mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Lettera aperta al Presidente del Consiglio, Romano Prodi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Maggio 2006 01:00

I volontari del Servizio Civile Nazionale esprimono preoccupazione per l’annunciato trasferimento della delega del Servizio Civile dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero della Solidarietà Sociale.

Questa importante realtà che moltissimi giovani stanno vivendo, deve essere  sviluppata all'interno di un contesto che la valorizzi come politica giovanile a tutto tondo, che va al di là dei singoli ambiti di applicazione. Inoltre, tale Ministero è stato tradizionalmente sottoposto a ingenti tagli di bilancio che non possono che destare timore.

Il "sociale" è certamente una realtà fondamentale per l’attuazione del Servizio Civile Nazionale ma appunto UNA delle sue molteplici possibilità di realizzazione.

La preoccupazione che noi volontari esprimiamo riguarda lo sbilanciamento che rischia di crearsi a favore dei progetti a carattere socio-assistenziale e a discapito di altre realtà, quali ad esempio la cultura e la tutela dell’ambiente.

Non va dimenticato che il Servizio Civile è concepito innanzitutto come  strumento di difesa non violenta della Patria: è un esempio di cittadinanza attiva che merita un rilievo di primo ordine. Al Presidente del Consiglio chiediamo la ratio di questo “trasferimento" di competenze, e soprattutto, nello spirito di quanto dichiarato durante la campagna elettorale, di cominciare a pensare a noi giovani come a degli interlocutori da coinvolgere costantemente.

I Rappresentanti Nazionali dei Volontari nella Consulta del SCN
Emanuele Pizzo
Concetto Russo

 
Elezione dei delegati nazionali dei volontari in Servizio civile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Marzo 2006 01:00

Finalmente sono stati eletti i due Delegati Nazionali, Concetto Russo ed Emanuele Pizzo, che rappresenteranno tutti i volontari in servizio civile davanti alla Consulta Nazionale.

La Consulta è un organo importante, in quanto esprime pareri sui maggiori atti di indirizzo e di programmazione dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Alle elezioni hanno partecipato anche le due candidate a delegate regionali che avevano sostenuto il programma di Avolon, Teresa Braga e Azzurra Nicoli, entrambe elette con alcuni dei punteggi più alti.

Le Delegate Regionali hanno sottoposto il programma di Avolon a tutti i ragazzi presenti alle votazioni del 10–11 marzo a Roma, impegnandosi a sostenere il o la candidata che avesse accettato di promuovere i punti stilati nel programma.

Durante la giornata di venerdì, tutti i delegati si sono divisi in gruppi di lavoro, strutturati a seconda della microarea d’appartenenza ed incaricati di individuare i punti essenziali e le linee del programma dei Delegati Nazionali. Il risultato è stato, per lo più, una conferma dei punti che già l’Associazione si era prefissa di ottenere, ma il confronto con tutti i delegati e l’incontro di diverse realtà ha reso il programma sottoscritto dai due Delegati Nazionali il prodotto di una interazione tra tutti i presenti, i quali si spera continueranno a mantenersi in contatto per aiutare i ragazzi della Consulta a svolgere al meglio il loro compito, evidenziando gli aspetti critici da migliorare nel Servizio Civile Volontario.

Teresa e Azzurra, così come gli altri Delegati della Lombardia, si propongono quindi di valorizzare il proprio ruolo e di collaborare con tutti i volontari che volessero segnalare situazioni e problemi da risolvere.

Per fare ciò, o semplicemente per conoscere meglio il ruolo dei Delegati e i loro compiti, tutti i volontari in servizio civile sono invitati ad inviare una mail ad A.VOL.O.N, telefonare presso gli uffici (035 260073) o inviare un fax (035 4032320).

Leggi il documento programmatico stilato da tutti i rappresentanti regionali.

 
Il programma di AVOLON per le elezioni dei rappresentanti dei volontari PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Febbraio 2006 01:00

Nelle prossime settimane le volontarie ed i volontari in servizio civile saranno chiamati ad eleggere i loro delegati regionali, che a loro volta nel mese di marzo sceglieranno tra di loro i due rappresentanti che per i prossimi due anni siederanno al tavolo della Consulta nazionale per il servizio civile.
La Consulta è un organo importante, in quanto esprime pareri sui maggiori atti di indirizzo e di programmazione dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

Per questa ragione l’Associazione Volontari e Obiettori Nonviolenti (A.VOL.O.N.) ha deciso di elaborare un programma per questa importante scadenza elettorale, che propone a tutti i candidati alle elezioni dei delegati regionali.

I candidati che intendano farla propria sono pregati di comunicare tale loro decisione alla A.VOL.O.N. inviandoci una  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  oppure un fax (035 4032320).

In tale comunicazione, oltre ad indicare tale volontà, i candidati ci devono segnalare:

  • l’impegno a rispettare il programma nel caso fossero eletti delegati regionali o nazionali;
  • l’impegno a pubblicare sul sito U.N.S.C., sotto il loro nominativo, il programma di A.VOL.O.N. specificando che fanno proprio il programma della associazione;
  • i loro dati anagrafici e la regione in cui sono candidati.

Pubblicheremo su questo sito i nomi dei candidati che hanno fatto proprio il programma di A.VOL.O.N.

Clicca qui per leggere il documento MS WordPROGRAMMA ELETTORALE

Candidati che hanno fatto proprio il programma di A.VOL.O.N.

Lombardia: Nicoli Azzurra e Braga Teresa

 
Campagna "Addio alle armi" PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Gennaio 2006 01:00

Il Comitato Medico Scientifico dell’AVI, Associazione Vegetariani Italiani, rivolge un appello a tutti i medici affinché neghino il certificato di idoneità per il porto d’armi a tutti coloro che lo richiedano e che non ne abbiano stretto bisogno causa di particolari attività lavorative.

All’indomani dell’approvazione della legge sulla legittima difesa, che autorizza a sparare a terzi se colti in flagrante nella propria proprietà, questa ci sembra una campagna degna di nota.

Tutti sono chiamati a rispondere a quest’appello, dai movimenti pacifisti a quello cattolici, al Papa, al Presidente della Repubblica, ai Partiti e a tutti coloro che lottano contro il mercato delle armi e contro il loro utilizzo in una società definita civile come la nostra.

Chiunque volesse avere maggiori informazioni a proposito o aderire alla campagna, può visitare il seguente link.