IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca” di Don Lorenzo Milani

Casa Editrice CHIARE LETTERE

A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca, titolo emblematico che riprende un’espressione usata da Don Lorenzo Milani stesso, vengono raccolti gli scritti relativi alla vicenda che dal 1965 vide coinvolto il sacerdote in un processo per apologia di reato, per aver difeso l’obiezione di coscienza alla coscrizione militare. In apertura viene proposta la famosa lettera ai giudici, conosciuta anche come “L’obbedienza non è più una verità”. Segue la lettera con cui il priore di Barbiana replicò a un documento dei cappellani militari in cui si definiva l’obiezione di coscienza “un insulto alla patria, estraneo al comandamento cristiano dell’amore ed espressione di viltà”. Fu proprio questa epistola a dare origine alla denuncia che portò Don Milani a processo. Per aver difeso gli obiettori di coscienza, dopo un’assoluzione in primo grado, il priore di Barbiana venne condannato in appello, ma il reato – recita la sentenza postuma – fu “estinto per la morte del reo” Leggi tutto sul sito www.gliamantideilibri.it

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “Homo civicus. La ragionevole follia dei beni comuni” di Franco cassano

Edizioni Dedalo, collana Strumenti/Scenari

L’onnipotenza del mercato produce la distruzione di tutti i beni pubblici. La prevalenza di un individualismo cieco e distruttivo riempie il mondo di merci, ma lo rende sempre più ingiusto e disperato. In un mondo siffatto la cura e la tutela dei beni che appartengono a tutti sembra una follia: eppure essa costituisce l’unica ragionevole risposta al processo di privatizzazione del mondo, l’unico rimedio per evitare che esso divenga il bottino esclusivo dei più forti. In un mondo in cui sembra che si possa essere solo sudditi o clienti, l’esercizio delle virtù civili e la scommessa della cittadinanza attiva sono l’unico modo per conciliare la difesa della libertà e la cura del bene comune, per sottrarsi alla tirannia degli Stati e a quella del mercato.  (Fonte: www.ibis.it)

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “Discordie in gioco. Capire e affrontare i conflitti ambientali” di E. Camino C. Calcagno A. Dogliotti L. Colucci-Gray

Edizioni La Meridiana

Finalmente lo stiamo capendo: il nostro pianeta è finito ed è limitata la sua possibilità di soddisfare i bisogni dell’umanità, soprattutto se vivesse tutta la sua parte più ricca e spensierata. Insomma la coscienza dei limiti rende ancora più evidente la disparità – nel possesso e nell’uso – di ciò che natura offre.
Eppure, appena scoppia un conflitto ecologico, sia la costruzione di un termovalorizzatore sia la realizzazione di un’infrastruttura stradale “pesante”, non si fa altro che delegare tutto all’autorità degli scienziati, dei tecnici e degli esperti, regolarmente non concordanti.
Invece, le controversie ambientali non sono solo questione di scienza e tecnica, ma anche di democrazia. Perché attraverso la decisione stabiliamo che “tipo di vita scegliamo di vivere”. La democrazia è con urgenza chiamata a tradurre la domanda di partecipazione e di inclusione nello scenario globale.
La strada democratica e consensuale è obbligata ma difficile poichè entrano in gioco questioni relative ai modelli economici, di sviluppo, di sostenibilità, agli stili di vita, ai principi etici di equità estesi non solo a tutti gli umani, ma anche agli altri esseri viventi.
Questo volume offre un gioco di simulazione, collaudato e completo, per educare alla costruzione di soluzioni positive, nonviolente e condivise. Giocando si sviluppa, infatti, una maggiore consapevolezza della complessità dei sistemi naturali, si promuove una riflessione sulla conoscenza e sull’interpretazione della realtà, da parte delle persone e della comunità scientifica.
I giochi di ruolo possono essere una buona palestra per potenziare le capacità di ascoltare e di esprimere le proprie idee.

Elena Camino è ricercatrice presso il Centro Interuniversitario IRIS dell’Università di Torino. Si occupa di elaborare e sperimentare percorsi formativi inter e trans-disciplinari di educazione alla sostenibilità.

Carla Calcagno, già insegnante di Scienze Naturali nella scuola superiore, insieme a Elena Camino ha introdotto – a partire dagli anni ’80 – alcuni giochi di ruolo su temi scientifici socialmente rilevanti.

Angela Dogliotti, già docente nella scuola secondaria superiore, da anni svolge attività di ricerca e formazione presso il Centro Studi Sereno Regis di Torino, e si occupa di educazione al conflitto.

Laura Colucci-Gray, naturalista, ha conseguito il dottorato in Science Education presso la Open University (U.K.), e attualmente risiede e lavora come ricercatrice presso l’Università di Aberdeen.

MOSTRA FOTOGRAFICA DEDICATA ALLE ALPI OROBIE – Biblioteca di Treviolo (Bg), 4 – 31 maggio

Sabato 4 maggio alle ore 20.30 presso la Biblioteca comunale “Lanfranco da Albegno” di Treviolo (Bg) verrà inaugurata la mostra fotografica “Orobie Vive” di Andrea Milesi e Paolo Manzi. Lmostra continuerà fino al 31 maggio. L’ingresso è libero e gratuito. Per maggiori informazioni è possibile scaricare la locandina dell’evento cliccando qui.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “L’accesso degli stranieri al pubblico impiego e l’arruolamento nelle forze armate” di Francesco Zamponi

Editore Laurus Robuffo

Il rapporto tra stranieri e pubblico impiego è oggetto di crescente dibattito. Il volume offre un’attenta analisi giuridica del panorama normativo, tendente ad individuare gli ostacoli e le necessarie modifiche per rendere attuabile un eventuale ingresso nelle pubbliche amministrazini. Lo scenario è reso più complesso dalla speciale posizione dei cittadini comunitari.
Un focus particolare viene dedicato all’accesso nelle Forze armate e di polizia, anche mediante una rassegna delle esperienza degli altri Paesi. CeMISS (Centro Militare di Studi Strategici), è l’organismo che gestisce, nell’ambito e per conto del Ministero della Difesa, la ricerca su temi di carattere strategico. Fondato nel 1987 con decreto di MInistero di Difesa, il CeMISS svolve la propria opera avvalendosi di esperti civili e militari italiani e stranieri, che sono lasciati completamente liberi di esprimere il proprio pensiero sugli argomenti sugli argomenti trattati. Quanto contenuto negli studi pubblicati riflette quindi escludivamente l’opinione del gruppo di ricerca e non quella del Ministero della Difesa.

Francesco Zamponi è Ufficiale dei Carabinieri in servizio presso l’Ufficio Generale Affari Giuridici dello Stato Maggiore della Difesa in Roma.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. La combriccola dei cappuccetti colorati – A cura di Alessandro Colombo

Libro illustrato per bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni

Fabbrica dei Segni Editore

Cappuccetto Rosso non è figlia unica: ha tante sorelline, in giro per il mondo. Sette di loro sono nate pochi anni fa in una scuola media di Lecco, grazie alla fantasia di quattro compagne di classe e del loro insegnante di italiano. Ogni Cappuccetto ha un colore preferito: bianco, grigio, arancione, verde, nero, giallo, azzurro… Qualcuna vive in città, altre in campagna, una ama pazzamente il mare, un’altra se ne sta tutta sola vicino al deserto. Tutte devono fare i conti, prima o poi, con un lupo malvagio. Niente paura, perché i Cappuccetti sanno come cavarsela nelle difficoltà e possono contare sull’aiuto di amici preziosi! Se volete conoscere le loro storie, basta scegliere un colore e cominciare a leggere questo libro!

Alessandro Colombo è nato a Lecco nel 1972. Laureato in Lettere Moderne, ha insegnato per oltre dieci anni nella Scuola secondaria di primo grado. E’ ora docente di Lettere presso l’Istituto “G. Parini” di Lecco. Ha collaborato con la rivista didattica Gulliver, realizzando percorsi didattici di Italiano per la scuola primaria. Nel tempo libero ama leggere e suonare il clarinetto. E’ appassionato di geografia, in particolare di tutto ciò che riguarda il fiume Po.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “Di silenzio in silenzio” di G. Barbiero, A. Benessia, E. Bianco, E. Camino, M. Ferrando, D. Freire, R. Vittori

Anima Mundi Editore. Collana Foglie Leggere

Di silenzio in silenzio è un libro che “parla”, appunto, di silenzio, proponendo una dimensione di incontro tra arte, pedagogia e scienza.
I testi degli autori esprimono il tentativo di cogliere e di mettere in evidenza le relazioni, di svelare interconnessioni e dimensioni di ricerca che esistono in ambiti di vita, di conoscenza e di lavoro percepiti di solito come grandemente distanti tra loro.
Si è delineato così un percorso di riflessione comune che – a partire da sguardi complementari – ha avuto come cardine di riferimento l’aspetto educativo.
Da tale visione e tensione vitale profondamente condivisa è nato questo libro, che racchiude alcuni anni di elaborazione in cui ogni autore ha offerto il contributo di approfondimento della propria disciplina e della propria pratica di silenzio (…)
Leggi tutto sul sito di Anima Mundi Onlus

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. “L’ambientalista ragionevole. Confessioni di un fuoriuscito dal Greenpeace” di Patrick Moore

Dalai editore

Un libro che intreccia l’esperienza autobiografica e l’osservazione dei fenomeni ambientali e umani, lucida ma non distaccata. Amare il pianeta significa continuare a mettersi in discussione. “L’ambientalista ragionevole” è l’affascinante racconto in prima persona di un ambientalista controcorrente e anticonformista che, dopo aver partecipato alla fondazione di Greenpeace nel 1971 ed esserne stato uno dei massimi promotori e dirigenti, ne è uscito quindici anni fa per abbracciare una diversa visione dell’ambientalismo. In questo libro, Patrick Moore spiega le ragioni del suo dissenso e della sua fuoriuscita dalla famosa organizzazione pacifista. Ma soprattutto affronta tutte le grandi questioni che inquietano la coscienza contemporanea: dall’energia nucleare ai cambiamenti climatici, dagli organismi geneticamente modificati alla biodiversità… e lo fa proponendo un approccio razionale all’ambientalismo, fondato sulla ricerca scientifica. A emergere dalla sua lucida trattazione, ricca di osservazioni puntuali ed esente da ogni tentazione ideologica, è una visione del mondo senza pregiudizi, che costringe il lettore a rimettere in discussione le convinzioni consolidate e a interrogarsi da una nuova prospettiva sui destini del nostro pianeta. Ma il libro di Moore è anche un atto d’amore verso la natura e i suoi “miracoli”. Ed è proprio la natura la protagonista principale di queste confessioni, scritte in un linguaggio confidenziale e accessibile, ma sorrette anche dalla volontà di inquadrare nella giusta luce della scienza le grandi questioni che dividono l’opinione pubblica mondiale. Patrick Moore è stato per quarant’anni uno dei leader mondiali del movimento ambientalista. Membro fondatore di Greenpeace, ha ricoperto per nove anni la carica di presidente di Greenpeace Canada e per sette anni quella di direttore di Greenpeace International. Attivista e promotore di molte campagne di protesta, Moore ha contribuito a delineare la linea politica e l’orientamento di Greenpeace che durante il suo mandato è divenuta la massima organizzazione ambientalista al mondo. In anni recenti, Moore si è impegnato nel tentativo di favorire l’armonizzazione di interessi, economici, ambientali e sociali, in contrasto fra loro. Oggi è presidente e direttore del comitato scientifico di Greenspirit Strategies, un’associazione che si occupa dei problemi di politica ambientale e di comunicazione.  (da www.rai.tv)

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Come pecore in mezzo ai lupi di Don Primo Mazzolari

Casa Editrice CHIARE LETTERE

“Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è appunto la mancanza dell’uomo; non dell’uomo grande, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo reale, col suo modesto, insostituibile corredo di qualità morali.”  (Don Primo Mazzolari)

“Il pensiero di Don Primo, figura di spicco del cattolicesimo italiano nella prima meta’ del Novecento, e’ un esempio “di grande attualita’ nell’odierno panorama politico”. Un esempio significativo a cominciare dai concetti espressi fin dai titoli dei suoi stessi interventi, ora ripubblicati: “Non si fa buona politica con la pattumiera” o “La politica del peggio”, “Non a destra non a sinistra non al centro, ma in alto”, scritti negli anni Quaranta, ma in grado di rappresentare, tuttora, un’efficace “provocazione morale e intellettuale”.
(Don Virginio Colmegna, Adnkronos – 17 novembre 2011, su  www.chiarelettere.it)

IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Manuale d’intelligence – di Antonella Colonna Vilasi

Città del Sole Edizioni

Prefazione di Stefano Folli, Introduzione di Pierre Lacoste, con un’intervista ad Alfredo Mantici

«Il vocabolo “intelligence” usato ed abusato in racconti, spy stories, pubblicistica e mass media risveglia nella mente una particolare aura di mistero, ora affascinante, ora esecrabile, ma sempre evanescente riguardo al suo significato ed alle caratteristiche dell’attività ad esso connessa». Nella sua opera, l’autrice conduce un’ampia disamina del tema, accostando due percorsi espositivi principali: la trattazione degli elementi fondanti, ovvero la storia dell’intelligence e la descrizione dettagliata dei suoi processi di funzionamento, e la presentazione delle nuove sfide che si affacciano sul panorama geopolitico internazionale. Con un linguaggio puntuale e piano, il saggio riesce ad avvicinare alla materia trattata, spesso confinata ai circoli di esperti, un pubblico vasto.