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	<title>fogli di collegamento dei volontari in servizio civile</title>
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	<description>Dal 1980: notizie e opinioni su servizio civile, pace e nonviolenza</description>
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		<title>Lombardia : le competenze dell&#8217;anno di  servizio civile saranno  “certificate”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 18 aprile il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge n. 7, recante “Misure per la crescita, lo sviluppo e l&#8217;occupazione” (potete trovare il testo della legge qui). All&#8217;interno di questa legge, troviamo una parte  che interessa i giovani e gli enti di servizio civile. Infatti l&#8217;articolo 5 recita: “La Regione …&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 18 aprile il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge n. 7, recante “Misure per la crescita, lo sviluppo e l&#8217;occupazione” (potete trovare il testo della legge <a href="http://www.avolon.it/fogli/wp-content/uploads/2012/05/180412_LR7.pdf">qui</a>).</p>
<p>All&#8217;interno di questa legge, troviamo una parte  che interessa i giovani e gli enti di servizio civile.<br />
Infatti l&#8217;articolo 5 recita: <strong>“La Regione …&#8230; riconosce valore di percorso di politica attiva del lavoro, ai fini della qualificazione professionale e dell&#8217;inserimento o reinserimento lavorativo, alle attività svolte dalla persona nell&#8217;ambito del servizio civile regionale, anche in ambito ambientale, e dei lavori di pubblica utilità, le cui competenze acquisite sono certificabili ai sensi della vigente normativa regionale.”</strong></p>
<p>Ma cosa significa questa norma?<br />
“E&#8217; molto importante che Regione Lombardia abbia definito il servizio civile regionale come percorso di politica attiva del lavoro” dichiara Claudio Di Blasi, Presidente di Associazione Mosaico “Con questa legge il servizio civile si intreccia concretamente al percorso formativo e professionale del cittadino, e può essere dallo stesso &#8216;speso&#8217; sul mercato del lavoro. Ora occorre stabilire come &#8216;certificare&#8217; le competenze acquisite dal giovane con il suo servizio civile: probabilmente  dovranno essere coinvolti gli enti di formazione accreditati regionali, le uniche realtà che mi risultano avere tale capacità”.</p>
<p>C&#8217;è ancora da lavorare, dunque.<br />
Ma un fatto è certo: la Lombardia con questa normativa conferma la sua attenzione “storica” al tema del servizio civile, un&#8217;attenzione iniziata nel periodo “eroico” dei primi obiettori di coscienza e mai attenuatasi.</p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Il terrorismo globalizzato. Aspetti multidisciplinari. Ricerca effettuata per conto del CeMISS di Francesco Zamponi</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 14:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tecnoprint Editrice L’indagine si prefigge di effettuare una panoramica sulle principali organizzazioni terroristiche internazionali, concentrandosi soprattutto su quelle di matrice jihadista-qaedista, che rappresentano la maggiore minaccia su scala transnazionale. Dal punto di vista metodologico, la visione è stata effettuata da un’angolazione a 360° del fenomeno mediante un’analisi eminentemente tecnica e giuridica con l’obiettivo di presentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tecnoprint Editrice</strong></p>
<p>L’indagine si prefigge di effettuare una panoramica sulle principali organizzazioni terroristiche internazionali, concentrandosi soprattutto su quelle di matrice jihadista-qaedista, che rappresentano la maggiore minaccia su scala transnazionale. Dal punto di vista metodologico, la visione è stata effettuata da un’angolazione a 360° del fenomeno mediante un’analisi eminentemente tecnica e giuridica con l’obiettivo di presentare un lavoro dominato dal realismo frutto di analisi delle dinamiche quotidiane. Tuttavia, per meglio comprendere il fenomeno e presentare un’elaborazione sistematica, l’approccio è stato necessariamente di tipo multidisciplinare, mediante concetti di natura sociologica, psicologica, storica, economica e giuridica. Ricerca effettuata per conto del CeMISS (Centro Militare di Studi Strategici).</p>
<p><strong>Francesco Zamponi </strong>è Ufficiale dei carabinieri in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa in Roma. Ha frequentato il 174° Corso dell&#8217;Accademia Militare di Modena.<br />
Ha conseguito le lauree in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche e la laurea specialistica in Scienze della Sicurezza interna ed esterna. Ha ottenuto la qualifica di consigliere giuridico nelle Forze Armate ed i titoli di Master universitario in “Diritto internazione umanitario” e “Comunicazione nella pubblica amministrazione”. E&#8217; abilitato all&#8217;esercizio della professione di Avvocato.<br />
Egli è autore e coautore di pubblicazioni e articoli su riviste giuridiche e professionali, tra cui “L&#8217;Istituto della necessità militare nella legislazione vigente”, “il finanziamento del terrorismo internazionale: fattispecie e strumenti di contrasto”, “La legislazione antiterrorismo: quali prospettive”, “La rilevanza penale delle regole di ingaggio”, “Il fenomeno dei bambini soldato: articolazione delle tutele giuridiche”.</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.eirene.it');" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Venezia in guerra. Quattordici secoli di storia, politica e battaglie di Federico Moro</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Studio LT2 Edizioni,  Aprile 2011 Venezia, una repubblica fondata sulla guerra. È la tesi di questo libro, una lettura controcorrente della storia marciana, in cui l’autore ha cercato di coniugare il rigore della documentazione con la scorrevolezza di una narrazione capace di avvincere il lettore quasi si trattasse di un romanzo. E le vicende della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Studio LT2 Edizioni,  Aprile 2011</strong></p>
<p>Venezia, una repubblica fondata sulla guerra. È la tesi di questo libro, una lettura controcorrente della storia marciana, in cui l’autore ha cercato di coniugare il rigore della documentazione con la scorrevolezza di una narrazione capace di avvincere il lettore quasi si trattasse di un romanzo. E le vicende della città lagunare spesso hanno assunto toni epici e presentato personaggi degni di figurare in una vicenda di pura invenzione, con la differenza, non da poco, d’essere state scritte con il sangue. Un saggio in cui non c’è spazio per il mito della Venezia gaia e libertina, dedita solo ai piaceri e votata alla pace, un libro per chi non ha paura di penetrare negli angoli più oscuri delle vicende della Serenissima.</p>
<p><strong>Federico Moro </strong>vive a Venezia a due passi da Piazza San Marco. Di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica e teatrale. Membro della Società Italiana di Storia Militare ha come principali campi d’interesse la riflessione narrativa e l’aspetto strategico di eventi e decisioni politiche. Ha pubblicato i romanzi Donne all’Asta (2002), La Voce della Dea (2003), L’Oro e l’Argento (2005), La Custode dei Segreti (2005), Il Fulmine e il Ciclamoro (2007), Flagellum Dei? (2008); la raccolta di racconti Storie a pelo d’acqua (2004); i saggi Venezia in Guerra (2005, 2007, 2011), Ercole e il Leone (2008), Labirinto Ducale (2011); poesie, racconti e contributi in diverse opere antologiche; materiale letterario per gli spettacoli teatrali Fra Terra e Acqua (2005), Lo scudo di pietra (2006), Giganti, viaggio in Utopia (2010).</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.eirene.it');" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Psicologia politica del terrorismo e del terrorismo e dell&#8217;emergenza per un cunseling in ambito terroristico di Mario Papadia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 10:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mario Papadia]]></category>
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		<description><![CDATA[Libreriauniversitaria Editrice, 2010 Dopo l&#8217;11 Settembre e con le cosiddette &#8220;guerre sporche&#8221; in Afghanistan, Iraq e Cecenia, il terrorismo è diventato una questione all&#8217;ordine del giorno nelle agende di quasi tutti gli stati occidentali, una problematica balzata all&#8217;attenzione dei media anche per la possibilità che esso possa appropriarsi delle terribili armi di distruzione di massa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Libreriauniversitaria Editrice, 2010</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;11 Settembre e con le cosiddette &#8220;guerre sporche&#8221; in Afghanistan, Iraq e Cecenia, il terrorismo è diventato una questione all&#8217;ordine del giorno nelle agende di quasi tutti gli stati occidentali, una problematica balzata all&#8217;attenzione dei media anche per la possibilità che esso possa appropriarsi delle terribili armi di distruzione di massa, conosciute con l&#8217;acronimo NBCR, ossia nucleare, biologico, chimico, radiologico.<br />
Il volume affronta questa tematica da un punto di vista sia antropologico-psicologico sia pragmatico, scomponendola in diversi aspetti: dal terrorismo, soprattutto quello di matrice islamica, come fenomeno fondamentalista, costruito su individuabili presupposti culturali, socio-politici e psicologici all&#8217;analisi delle armi più utilizzate o utilizzabili in futuro; dalle conseguenze che esso può creare sulla popolazione inerme fino all&#8217;organizzazione dei soccorsi in caso di azione terroristica con armi non convenzionali. Seguendo un&#8217;esposizione logica precisa, in chiusura l&#8217;autore prospetta una strategia psico-politica che si propone il superamento della &#8220;filosofia terroristica&#8221;.</p>
<p><strong>Mario Papadia </strong>è psicoterapeuta e preside della Facoltà di Scienze Psicologiche dell&#8217;università Giovanni Paolo I di Roma. E&#8217; ideatore del counseling della riprogrammazione esistenziale sul modello della psicologia evoluzionistica darwiniana e relatore del Reprogramming the European risk-taking aversion, il congresso Eurochambres a Stavanger.</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.eirene.it');" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Mediterraneo in rivolta, di Franco Rizzi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Franco Rizzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Castelvecchi, 2011 Nessuno degli osservatori internazionali l’aveva previsto e ora è difficile tracciare ipotesi sull’esito finale delle sommosse in atto. Un effetto domino senza precedenti che ha investito il mondo arabo. ‘Mediterraneo in rivolta’ è la prima analisi approfondita degli accadimenti che, a partire dalla Tunisia, hanno interessato l’Egitto, la Libia e gli altri paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Castelvecchi, 2011</strong></p>
<p>Nessuno degli osservatori internazionali l’aveva previsto e ora è difficile tracciare ipotesi sull’esito finale delle sommosse in atto. Un effetto domino senza precedenti che ha investito il mondo arabo. ‘Mediterraneo in rivolta’ è la prima analisi approfondita degli accadimenti che, a partire dalla Tunisia, hanno interessato l’Egitto, la Libia e gli altri paesi dell’area. Una descrizione precisa che parte dalle cronache di questi mesi e ricostruisce i precedenti storici di scioperi e manifestazioni di piazza avvenuti in questi Stati.<br />
Una riflessione sulla formazione della classe politica all’indomani della decolonizzazione, che dopo la crisi petrolifera del 1973, ha generato una democrazia limitata e una frattura tra classe dirigente e il resto della società. Franco Rizzi mette in luce le responsabilità dell’Europa che in questi Paesi ha portato avanti una strategia basata sull’accaparramento delle fonti energetiche, la creazione di mercati protetti, la difesa a oltranza della sicurezza di Israele e la paura dell’islamismo politico. Per la prima volta un’opera esamina attentamente anche il ruolo che i social network e la comunicazione globale hanno avuto nella diffusione e nel radicamento delle proteste di piazza a partire dal movimento dell’Onda Verde sino agli interventi repressivi e di oscuramento del regime egiziano e allo scoppio della guerra civile libica.</p>
<p><strong>Franco Rizzi </strong>(Avetrana, 1944) è professore ordinario di Storia dell&#8217;Europa e del Mediterraneo presso l&#8217;Università di Roma Tre, e autore di numerose pubblicazioni, tra cui L&#8217;Islam giudica l&#8217;Occidente del 2010. Segretario Generale e fondatore dell&#8217;Unimed, è direttore di Medarabnews.</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.eirene.it');" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. La difesa comune europea dopo il Trattato di Lisbona a cura di Roberto Gualtieri e Josè Luis Rhi-Sausi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[José Luis Rhi-Sausi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Gualtieri]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di Lisbona]]></category>

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		<description><![CDATA[Rapporto 2011 sull&#8217;integrazione europea Ed. Il Mulino, Fondazione Istituto Gramsci, CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale, Fondazione Italianoeuropei La Politica di sicurezza e difesa comune dell’Unione europea (PSDC) conosce oggi un evidente paradosso. Dopo aver costituito uno degli elementi più dinamici e originali del processo di integrazione europea dell’ultimo decennio, la PSDC attraversa una fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Rapporto 2011 sull&#8217;integrazione europea</em></p>
<p><strong>Ed. Il Mulino, Fondazione Istituto Gramsci, CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale, Fondazione Italianoeuropei</strong></p>
<p>La Politica di sicurezza e difesa comune dell’Unione europea (PSDC) conosce oggi un evidente paradosso. Dopo aver costituito uno degli elementi più dinamici e originali del processo di integrazione europea dell’ultimo decennio, la PSDC attraversa una fase di palese difficoltà proprio nel momento in cui il nuovo assetto istituzionale dell’UE, la crisi economica e l’evoluzione del quadro internazionale consentirebbero, e la tempo stesso renderebbero necessario, un suo significativo approfondimento. Le innovazioni introdotte dal Trattato di Lisbona offrono infatti un quadro istituzionale e degli strumenti non privi di limiti e contraddizioni, ma certo assai più adeguati del passato per affrontare una scommessa così impegnativa. Le crescenti ristrettezze di bilancio, d’altro canto, dovrebbero spingere i paesi europei a integrare e razionalizzare sempre più le rispettive capacità militari, anche per rispondere con maggiore efficacia alle nuove sfide e incognite del sistema internazionale. Le incertezze e divisioni che hanno caratterizzato la recente risposta dell’UE alla  crisi in Libia, del resto, confermano che non esistono alternative concrete al faticoso consolidamento dell’integrazione europea nel campo della sicurezza e difesa. Di tale esigenza il Rapporto di quest’anno prende in esame le principali variabili, offrendo un bilancio critico dei primi anni della PSDC, un’analisi del nuovo quadro politico e istituzionale e indicando, infine, alcune delle priorità strategiche dei prossimi anni. Il Rapporto è integrato da una puntuale analisti degli sviluppi del processo di integrazione.</p>
<p><strong>Roberto Gualtieri </strong>è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci.<br />
<strong>José Luis Rhi-Sausi</strong> è direttore del CeSPI.</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.eirene.it');" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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		<title>Mostra fotografica di Salvatore Gio&#8217; Gagliano “I volti della passione” &#8211; Biblioteca comunale di Treviolo “Lanfranco da Albegno”, 21 aprile-12 maggio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Gagliano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>

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		<description><![CDATA[  “In una società dove i canoni estetici esasperati attribuiscono valore all’esteriorità, in una complessa e perversa ricerca di perfezione e dove l’imperfezione e la sofferenza vengono celate dal SILENZIO, il desiderio di URLARE cosa c’è dietro quella DIVERSITA’ si fa sempre più forte. Spiegare la disabilità, in qualsiasi forma essa si presenti, è difficile; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  “In una società dove i canoni estetici esasperati attribuiscono valore all’esteriorità, in una complessa e perversa ricerca di perfezione e dove l’imperfezione e la sofferenza vengono celate dal SILENZIO, il desiderio di URLARE cosa c’è dietro quella DIVERSITA’ si fa sempre più forte.</p>
<p>Spiegare la disabilità, in qualsiasi forma essa si presenti, è difficile; ma conviverci quotidianamente aiuta ad accettarla nel proprio cuore, con una passione forte che ha un‘intensità simile a quella che rapisce e accomuna una madre e un padre nei confronti del proprio figlio; da qui nasce il desiderio di farla EMERGERE affinché per molte persone sia possibile accorgersi che dietro quei corpi esiste una RICCHEZZA”. Spiega così la nascita della mostra fotografica Salvatore Gio&#8217; Gagliano, che aggiunge: “Anche le persone diversamente abili possono diventare protagoniste di un’OPERA D’ARTE capace di attirare gli sguardi di spettatori soddisfatti o delusi, affascinati o intimoriti da una nuova bellezza. La diversità di questi uomini, donne e ragazzi ha rappresentato una sfida innovativa atta a ribaltare la comune idea secondo cui la bellezza sta nella perfezione e nell’idealizzazione. Utilizzare un corpo “non perfetto”, non solo per protesta ma anche per l’ammirazione di quel bello che possono offrire corpi e volti troppo spesso ritenuti diversi, può essere un nuovo lin-guaggio artistico ed educativo.”</p>
<p>Tutto ciò verrà raccontato attraverso le immagini dall&#8217;Artista, che presenterà le sue opere durante l&#8217;inaugurazione che si terrà sabato 21 aprile alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Treviolo, in viale Papa Giovanni XXIII n.34-38.</p>
<p>Per maggiori informazioni sull&#8217;autore, sulla mostra, sugli orari di apertura e su come partecipare a visite guidate e di gruppo <a href="http://www.bibliotecatreviolo.org/news/2012-04/mostra.php">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Quer pasticciaccio brutto de Via Sicilia&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 09:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interrogazioni parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[servizio civile]]></category>
		<category><![CDATA[On. Rivolta]]></category>
		<category><![CDATA[unsc]]></category>

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		<description><![CDATA[Non se ne fanno scappare una&#8230; è questo il commento che sorge spontaneo dopo aver letto l&#8217;interrogazione parlamentare presentata ieri dall&#8217;onorevole Erica Rivolta su una vicenda a prima vista semplice: il trasloco di U.N.S.C., avvenuto nell&#8217;estate 2011,  dalla “storica” sede di San Martino della Battaglia all&#8217;attuale ubicazione di Via Sicilia. Nell&#8217;interrogazione (che potete leggere qui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non se ne fanno scappare una&#8230; è questo il commento che sorge spontaneo dopo aver letto l&#8217;interrogazione parlamentare presentata ieri dall&#8217;onorevole Erica Rivolta su una vicenda a prima vista semplice: il trasloco di U.N.S.C., avvenuto nell&#8217;estate 2011,  dalla “storica” sede di San Martino della Battaglia all&#8217;attuale ubicazione di Via Sicilia.<br />
Nell&#8217;interrogazione (che potete leggere <a href="http://www.avolon.it/fogli/wp-content/uploads/2012/03/29032012_Interrogazione_Rivolta1.pdf">qui</a>, grazie al cortese invio del testo da parte della parlamentare leghista) si evidenzia come un&#8217;operazione nata all&#8217;insegna del risparmio si sia tramutata in un&#8230;. aumento dei costi!<br />
Un&#8217;intricata vicenda di accordi ufficiosi tra UNSC ed Agenzia del Demanio, di interpretazioni mutate nel giro di poche settimane, di affitti che da € 0 passano ad € 800.000 (ottocentomila).<br />
Lasciamo ai lettori l&#8217;arduo compito di un sereno giudizio sulla vicenda.<br />
Certo è che il grande Carlo Emilio Gadda (nato e vissuto a Milano per metà della sua vita, per poi divenire nella seconda metà romano d&#8217;adozione) non avrebbe avuto alcun dubbio per il titolo da dare a questa vicenda&#8230;. er pasticciaccio brutto de Via Sicilia.</p>
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		<item>
		<title>APPUNTAMENTO IMPORTANTE: Oggi in streaming alle ore 15 la tavola rotonda “Quale riforma per il servizio civile nazionale: proposte a confronto”</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 10:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[servizio civile]]></category>
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		<category><![CDATA[tavola rotonda]]></category>

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		<description><![CDATA[Segui la tavola rotonda “Quale riforma per il servizio civile nazionale: proposte a confronto”disponibile in streaming sul sito www.serviziocivile.it oggi 20 marzo a partire dalle ore 15. Leggi il programma dell&#8217;evento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segui la tavola rotonda “Quale riforma per il servizio civile nazionale: proposte a confronto”disponibile in streaming sul sito <a href="http://www.serviziocivile.it">www.serviziocivile.it</a> oggi 20 marzo a partire dalle ore 15.</p>
<p>Leggi il <a href="http://www.mosaico.org/images/documenti/14.03.12_prog_tavolarotonda.pdf">programma</a> dell&#8217;evento</p>
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		<title>IL LIBRO DELLA SETTIMANA. Gheddafi. Storia di una dittatura rivoluzionaria di Alessandro Aruffo</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libro della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Aruffo]]></category>
		<category><![CDATA[dittatura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il racconto di oltre quarant&#8217;anni di potere: l&#8217;arma del petrolio e i controversi rapporti con l&#8217;Italia. Dal sogno mancato del socialismo islamico fino alle accuse americane di sostegno al terrorismo. Ed. Castelvecchi, 2011, Collana RX Muhammar Gheddafi è il potere in Libia dal 1969. È salito al comando con un colpo di Stato militare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il racconto di oltre quarant&#8217;anni di potere: l&#8217;arma del petrolio e i controversi rapporti con l&#8217;Italia. Dal sogno mancato del socialismo islamico fino alle accuse americane di sostegno al terrorismo.</em></p>
<p><strong>Ed. Castelvecchi, 2011, Collana RX</strong></p>
<p>Muhammar Gheddafi è il potere in Libia dal 1969. È salito al comando con un colpo di Stato militare che ha portato la fine delle elezioni e dei partiti politici. Dopo aver mercanteggiato con l&#8217;Occidente grazie alle enormi riserve di greggio, oggi tutto il mondo vuole la sua fine. Nei principale centri della Libia si combatte una violenta guerra civile tra insorti e milizie di fedelissimi e mercenari del Colonnello. Con l&#8217;inizio dell&#8217;operazione militare Nato, Odyssey Dawn, il regime comincia a cedere e ci si interroga su quale sarà il destino del Paese del Rais. Lo spettro di un nuovo colonialismo e gli interessi sul petrolio potrebbero far rimpiangere in patria la figura di Gheddafi? Alessandro Aruffo, studioso si politica africana e mediorientale, in questo saggio lo storico ricostruisce la figura del Colonnello: la sua ascesa al potere, il Libro Verde, l&#8217;utopia dell&#8217;unità araba e la sua ambiguità nei rapporti internazionali.</p>
<p><strong>Alessandro Aruffo </strong>(Chieti, 1945) è docente universitario e studioso dei Paesi afroasiatici. Tra i suoi libri: Africa, Afriche (1993), Il mondo islamico (1995), Donne e Islam (2000). Questione ebraica e questione israeliana (2005), l&#8217;Europa e le sue radici islamiche (2007), La spada dell&#8217;Islam (2010)</p>
<p>Il libro è disponibile presso <a title="Eirene. Centro Studi per la Pace" href="http://www.eirene.it/" target="_blank">Eirene. Centro Studi per la Pace</a></p>
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